Amanda Lear, un camaleonte alla “Milano Art Gallery”

Gabriella Poli – Milano – «Il mio approccio al mondo dell’arte è avvenuto fin da bambina, perché volevo sempre dipingere. Per me, la pittura è come un bisogno incalzante, una necessità. Torno a casa, mi metto tranquilla con i miei gatti a dipingere ed è una cosa che mi fa stare veramente bene. Guardi un quadro e questo ti apre un po’ la mente. Io penso, che l’opera d’arte debba provocare un’emozione, un sentimento. Dire semplicemente “ah è bella” non è abbastanza, non è importante. Bisogna stimolare e dare qualcosa alla gente». Amanda Lear più nota al grande pubblico come modella di Salvador Dalì, attrice, cantante, show girl è anche scrittrice e pittrice. E ne da un esempio con le sue opere esposte alla “Milano Art Gallery” di Milano, in una retrospettiva che racconta 40 anni di vita artistica.

«L’iniziativa è di portata cosmopolita e sta già riscuotendo grande risonanza – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes – Amanda, con la sua brillante indole camaleontica, ama sperimentare e ricercare sempre nuove soluzioni espressive. I quadri rispecchiano la sua energia inesauribile, la sua frizzante vitalità, la passione per la vita e per le emozioni intense».

La storica galleria milanese, nel cuore della città, conosciuta come luogo di riferimento del Maurizio Costanzo Show nei primi anni della messa in onda della popolare trasmissione, espone numerose opere, dai primi disegni acquerellati ai dipinti realizzati nella sua casa a Saint-Remy. Fantasie piene di colori e soggetti, dai nudi femminili alla sacralità di San Sebastiano martoriato dalle frecce, dalle maschere di Jimi Hendrix a paesaggi mistici e addirittura epici.

Amanda Lear è un’icona dagli anni Sessanta e Settanta, amante di alcuni tra i personaggi più leggendari della storia del rock. Tra le rock star con cui ebbe una liason figurano nomi del calibro di David Bowie, Brian Jones, Jimi Hendrix e Brian Ferry. Volto televisivo in Italia dal 1982, quando entrò nel cast di Premiatissima su Canale 5, e poi di decine di trasmissioni, nuda su Playboy Italia nel 1978.

Ed è un’artista a tutto campo anche oggi che dedica quasi interamente il suo lavoro ad arte e musica.

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Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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