Salento, il sole anche d’inverno

(Reportage di Gabriella Poli) – Piper sussulta e abbaia contemporaneamente, ti dà il benvenuto a modo suo davanti all’ingresso della Masseria Casina Vitale, sulla strada tra Ostuni e Ceglie Messapica. In Salento in dicembre il freddo è pungente ma il cielo è terso e il sole illumina le pietre bianche dei palazzi e il lastricato delle strade dei centri storici. Bastano pochi giorni per visitare alcuni dei luoghi più suggestivi della Puglia. Ecco un esempio di itinerario. Qui alla Casina un restauro conservativo eccellente ha trasformato in struttura turistica l’antica casa di campagna della famiglia Vitale, antenati di Adriano Verusio, che con la moglie, donna Isabella, gestisce il lussuoso agriturismo dove è possibile gustare ottimi cibi della cucina salentina e dormire in una delle 15 camere con i soffitti a volto che si affacciano sui giardini interni con ulivi, agavi e fichi d’india. (www.casinavitale.it). 

A pochi chilometri il bellissimo centro storico di Ceglie con il castello ducale, la torre normanna e la Chiesa collegiale dell’Assunta, la grande piazza e i vicoli labirintici nei quali è piacevole perdersi magari in un presidio slow food come Cibus ristorante di Angelo Silibello che propone cibi tradizionali rivisitati alla maniera dello chef (www.ristorantecibus.it). In città c’è la scuola internazionale di alta cucina italiana Alma ospitata in un suggestivo ex convento dei Dominicani (medcookingschool.it). Il sindaco Luigi Caroli, illustra con orgoglio l’iniziativa culturale che vede allestita nel Museo archeologico e Arte contemporanea “Ritratti e figure dal Map” che fino al 28 febbraio espone opere di arte contemporanea. Nel centro di Ceglie Messapica invece Pamela Filumeno ha restaurato una vecchia casa padronale nel quartiere dedicato a Sant’Anna dalla quale il B&B ha preso il nome. Attenzione ai particolari, stanze dedicate alla poesia del futurista Pietro Gatti che attirano turismo italiano e straniero (www.bbsantannaceglie.it), una terrazza dalla vista mozzafiato sui tetti e la vallata fanno della struttura un nido suggestivo dove soggiornare quando si decide di scoprire questi luoghi, in ogni stagione.

A Francavilla Fontana troviamo un altro straordinario esempio di conservazione del territorio e delle tradizioni culturali relative all’agricoltura. Si tratta della masseria etica e didattica di Villa Buontempo dove esemplari di animali da cortile e il gigantesco e tenero Giorgio (un maiale ispido di tre quintali) razzolano indisturbati, liberi di esprimere la loro natura negli appezzamenti destinati, circondati da vigneti, ulivi millenari, agrumeti incantati, agavi titaniche e governati dalla lungimiranza delle padrone di casa, la risoluta donna Rita Carissimo Lupo e la giovane figlia Claudia che ha scelto, appunto eticamente, di bandire la carne dal menù del ristorante e di insegnare ai visitatori ad amare e rispettare terre e animali e colture per uno scambio reciproco e continuo di saperi. Tra l’altro donna Rita sta recuperando i semi delle varietà di colture antiche, agrumi e legumi per salvaguardare tradizione e salute. Luogo ideale per rifornire la dispensa di olio e vino. (www. villabuontempo.it).

A Villa Castelli, in preparazione del Natale, ci aspetta il presepio vivente dei bimbi delle elementari allestito nella grotta di un frantoio ipogeo in pietra situato in una gravina recuperata a parco piantumato. Il sindaco Vitantonio Caliandro, ha egregiamente fatto restaurare il paese come un’affascinante nicchia degna di essere la porta di accesso tra la valle d’Itria e il Salento. 12 frantoi fanno di Villa Castelli la capitale dell’olio con una imprenditoria giovane e brillante. Nel Museo civico reperti dell’antica zona di Pezza Petrosa del quarto e terzo secolo a.C. Questo presidio difendeva la Magna Grecia dai Messapi. Terra di confine fino all’arrivo dei Romani. Un esempio per tutti dell’impresa dell’olio è il giovane Rocco Caliandro che col padre Cosimo produce nell’azienda Tratturi Reali, che ha ricevuto il premio “100 eccellenze italiane 2016” ed è alla sesta generazione di olivicultori. Due le varietà di olio uno più delicato “Filo di seta”, l’altro più sapido “Prima pietra”. Entrambi straordinari provenienti da 57 ettari coltivati a ulivo. (www.tratturireali.it).

L’itinerario salentino prosegue a Castellana Grotte città delle famose grotte, un labirinto di caverne e voragini lungo 3 chilometri a 70 metri sottoterra. È il più bel complesso speleologico italiano visitabile in un paio di ore (www.grottedicastellana.it). Una escursione nei meandri della terra, sospesi nel silenzio tra le cattedrali naturali di stalattiti e stalagmiti, immerge in una dimensione interiore profondissima, suggerisce una totale appartenenza agli elementi naturali che, seppure inanimati, mostrano grandiosa coerenza. Qua e la, a seconda della prospettiva, appaiono figure simili ad animali come un dromedario o una lupa sotto le cui mammelle di stalattiti, nella foto scattata, appare a sorpresa una figura femminile a mezzo busto con viso sottile e un’acconciatura bionda raccolta a chignon, alto sulla sommità del capo. Certamente uno scherzo ottico ma sufficiente per creare suggestioni della presenza di fate in un luogo magico scoperto nel 1938 e che offre un ricco cartellone di spettacoli e concerti. (www.grottedicastellana.it). Nel centro storico invece il sindaco Franco Tricase, associazioni e comitati cittadini hanno organizzato manifestazioni natalizie culturali, aperture di botteghe tradizionali e l’allestimento delle fanove, le gigantesche cataste di legna che l’11 gennaio vengono incendiate e illuminano e riscaldano le piazze della cittadina.

Appena fuori dal centro cittadino l’hotel Semiramide Palace accoglie il visitatore con cibo raffinato e un ambiente luminoso e immacolato (www.semiramidepalacehotel.it). Nell’occasione del buffet tradizionale i dolci sono stati offerti dallo chef Mimmo Palmirotta (www.pasticceriasanvalentino.it) e allietato dalle poesie della giornalista poetessa Chiara Sorino che ha appena editato “Il mio viaggio” (www.libroitaliano.it).

A Grottaglie è il sole d’inverno a inondare le caratteristiche gravine, i vigneti a perdita d’occhio e la mostra a cielo aperto dei presepi di ceramica che, fino al 6 gennaio, attira migliaia di visitatori che vengono qui anche per visitare le oltre 50 botteghe artigiane di ceramica, alcune delle quali ricavate in antichi ipogei, dove si può assistere alla lavorazione dei manufatti e acquistare i prodotti. Una delle più popolosa della provincia di Taranto è nota come città della ceramica e dell’uva. Qui affascina, tra l’altro, la bellezza della Chiesa della Mutata visitata con gli assessori Betty Dubla e Mario Bonfrate. La chiesa seicentesca rappresenta i colori di Grottaglie e le sue origini insieme alla Gravina storica dalla quale si dice cominci l’insediamento dell’attuale Grottaglie.

Nel centro storico all’ufficio della Pro loco degustazione di piatti tipici con Francesca Frisa: purea di fave, verdure di campo, friselline con olio nostrano, taralli dolci al primitivo e panettone, premiato per l’eccellenza, della Forneria Lenti di Grottaglie. Poi limoncello fatto in casa nel palazzo nobiliare dei Pignatelli dove Donna Maria Pignatelli Ferrante con i suoi figli, ci ospita nei bei saloni affrescati e nel giardino interno e ci mostra il suo libro “La cucina delle Murge”.

Nel quartiere delle ceramiche nella storica Bottega Dormiente, accompagnato da un concerto di flauto e chitarra a cura di “Armonie”, l’attore Valerio Tambone narra la leggenda della Pupa alla quale si ispira la statua tradizionale erotica. Esibizione al tornio del maestro ceramista Carmelo VestitaLungo la strada tra le numerose botteghe, sul filo conduttore che lega il passato e il futuro, l’arte ispirata di Francesco Fasano con le sue eleganti creazioni di design (www.ceramicafrancescofasano.it).

In conclusione del tour natalizio nel Salento una notte a 4 stelle Superior di fronte al mare di Santa Maria al Bagno (Nardò),  al Grand hotel Riviera dove il direttore, Simone Carena, presenta le nuove iniziative per le Festività previste nel lussuoso e confortevole albergo acquisito recentemente dalla catena Cds hotels (www.cdshotels.it).

A malincuore si lascia, dopo il press tour organizzato dalla giornalista Carmen Mancarella, il sole salentino per rientrare nelle nebbie padane.

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Autore: GABRIELLA POLI

Giornalista professionista, iscritta all'Albo professionale dal 1988, ho maturato diverse esperienze nel campo della carta stampata, della radio (Radio RPL, Antenna 3) e della televisione (Rai e Mediaset, Tele Antenna 3). Dottorato internazionale in Tecniche della Comunicazione indirizzo Giornalismo. Sono stata, tra l'altro direttore di testata giornalistica. Ora mi diletto di argomenti vari quali l'Arte i viaggi e l'enogastronomia e scrivo libri. (guide di viaggio per la RCS e libri di restauro e arte per l'Editoriale l'Espresso) e romanzi: La sinfonia dei Templari.

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